L’intelligence debole di Obama
Michael Morrell ha annunciato la sua dipartita dalla Cia dopo 33 anni di servizio anticipando le inevitabili speculazioni giornalistiche sulle vere motivazioni della decisione: “Quando dico che è arrivato il tempo per la mia famiglia, niente potrebbe essere più vero”, ha scritto nella lettera di dimissioni. Morrell è un pezzo dell’architettura dell’agenzia di Langley, un tecnico affidabile che ha prestato servizio sotto diverse amministrazioni senza farsi mai notare troppo, qualità eccelsa per una spia, e occasionalmente è stato il traghettatore della Cia nelle fasi di transizione. E’ stato l’attentato al consolato americano di Bengasi a dargli la notorietà che non cercava.
18 AGO 20

Michael Morrell ha annunciato la sua dipartita dalla Cia dopo 33 anni di servizio anticipando le inevitabili speculazioni giornalistiche sulle vere motivazioni della decisione: “Quando dico che è arrivato il tempo per la mia famiglia, niente potrebbe essere più vero”, ha scritto nella lettera di dimissioni. Morrell è un pezzo dell’architettura dell’agenzia di Langley, un tecnico affidabile che ha prestato servizio sotto diverse amministrazioni senza farsi mai notare troppo, qualità eccelsa per una spia, e occasionalmente è stato il traghettatore della Cia nelle fasi di transizione. E’ stato l’attentato al consolato americano di Bengasi a dargli la notorietà che non cercava. Nel controverso processo di revisione e correzione che ha generato una versione dell’accaduto lontana dalla realtà, Morrell si è scontrato con l’allora direttore della Cia, David Petraeus: il generale voleva parole per quanto possibile chiare ed esplicite; il suo secondo voleva edulcorare e mitigare. Petraeus è stato cacciato da Langley, Morrell va in pensione ora, e sarà certamente vero che vuole passare più tempo con la famiglia dopo decenni di lavoro “consuming”, come dicono gli americani, ma nel mezzo di una tempesta fatta di spie, intercettazioni, whistleblower e guerre cibernetiche il tempismo non convince i maliziosi.
Così come non convince il rimpiazzo scelto da Barack Obama: Avril Haines è un avvocato preparato che alla Casa Bianca ha assistito John Brennan nella gestione del programma dei droni e le vecchie serate a leggere libri erotici quando era proprietaria di una libreria a Baltimora non dicono molto sulle sue doti professionali; lo status di prima donna a diventare il numero due della Cia è una trovata di immagine utile che però non basta a compensare la sua etichetta di outsider. Haines non ha mai messo piede a Langley – ambiente sospettoso verso gli esterni – e infatti Obama l’aveva destinata al dipartimento di stato. Ci si domanda quale strategia abbia in mente la Casa Bianca per il suo apparato d’intelligence assediato da leak e dissensi interni, apparato che avrebbe probabilmente giovato della presenza esperta e solida di un Morrell per governare la barca fino alla prossima bonaccia.